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Azienda Speciale
per i mercati
ortofrutticoli di
Lusia e Rosolina

Esperti riuniti ieri a Lusia.Per iniziativa del Mercato Ortofrutticolo e del Consorzio dell'insalata Igp, e di tanti enti pubblici e di associazioni di coltivatori e di produttori, tra le quali Opo Veneto, nel teatro "Giovanni XXIII" si è tenuto il convegno dedicato a idee, proposte, impegni in vista di un ambizioso progetto di rilanciare le attività e territorio.Significativo il titolo:"Seminiamo le idee...la filiera orticola,opportunità per il territorio".

Ai lavori hanno contribuito, tra gli altri, Luciano Trentini, direttore del Cso (Centro Servizi Ortofrutticoli), Francesco Tosini e la rappresentanza di Novamont. Alla tavola rotonda, tra gli altri, pure Vitaliano Bressanin, presidente dell'Azienda Speciale per i Mercati Ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, e Alessandro Braggion, presidente del Consorzio Insalata di Lusia Igp.

Prima delle conclusioni parola all'assessore regionale all'Economia e sviluppo del Veneto Isi Coppola.

Tra i risultati emersi il fatto che entro il 30 gennaio la filiera di Lusia dovrà presentare un progetto da presentare alla grande distribuzione e entro marzo cercare di raggruppare la ristorazione polesana per proporre nei menù l'insalata Igp.

di: LA VOCE DI ROVIGO 17/12/2011

 

Dedicata alla figura dell'Artusi nel centenario della morte (Forlimpopoli 1820 - Firenze 1911) e all'arte del mangiar bene, con particolare legame alle peculiarità culinarie della tradizione, è stata la serata "I risi dell'ostessa di Polesella" all'antica villa Selmi. L'iniziativa, che si inserisce nella XVII settimana dei Beni culturali in Polesine, è stata organizzata dal Comune in collaborazione con la Provincia, l'associazione Soffitte in Piazza, il gruppo teatrale i 7 moli Ars&Bonum Polesella, Pellegrino Artusi 100 e Casa Artusi, TeradaMar, L'Azienda speciale per i mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina.

-Negli ultimi decenni dell'Ottocento, Pellegrino Artusi,diretto a una fiera a Rovigo, accompagnato da un negoziante di cavalli si fermò, affamato, in una locanda alla Polesella. L'ostessa lo accolse calorosamente, ma ben poco c'era di cui cibarsi. L'ingegnosa cuoca preparò un risotto (alla cacciatora), che suscitò non poco la curiosità dell'ospite, che annotò questa ricetta in quello che diverrà poi il suo famoso "ricettario" (la prima edizione è del 1891).-

La rievocazione storica ,ad opera del gruppo teatrale di Polesella e di Soffitte in Piazza, ha riportato i numerosi commensali all'epoca dei due viaggiatori. Il cibo, ed in particolare le peculiarità della terra polesana con l'Azienda speciale per i mercati ortofrutticoli, è stato uno dei protagonisti della serata insieme alle ricette dell'Artusi.

di: IL GAZZETTINO 12/11/11

 

IMPEGNATO Massimo Tovo,presidente del consorzio di tutela dell'aglio polesano dop che ci spiega il valore del made in Italy e, in particolare, del made in Polesine.Tovo dal 1996 è subentrato all'attività dei genitori fondando la sua azienda agricola con terreni dislocati tra Mardimago,Sarzana e Villadose,occupandosi di produzione ortofrutticola,cerealicola ma in particolare di produzione di aglio bianco polesano dop."Importante la denominazione di origine protetta", continua Tovo,"l'unica in tutta la provincia è quella dell'aglio, dal Dicembre 2010 dà la garanzia totale al consumatore che l'aglio,per esempio,viene prodotto e traformato nel territorio.L'eccellenze del territorio devono essere valorizzate come si deve.Considerando che creano  un indotto per l'intero sistema produttivo.Chiaro che servono regole chiare e che occorre rispettarle.E poi c'è bisogno che il mondo politico si accorga di questi prodotti e agisca concretamente, a livello finanziario, per sostenerli."

di: IL RESTO DEL CARLINO 29/11/2011

 

E' partita con il piede giusto la rassegna gastronomica incentrata sulla degustazione dei prodotti tipici del Polesine.Nove i ristoranti che hanno aderito all'iniziativa promossa dall'Ascom-Confcommercio, dal Sindacato Macellai e dal Sindacato Panificatori con il contributo della Camera di Commercio di Rovigo.Il percorso con la tradizione a tavola,iniziato il 2 dicembre scorso e che si concluderà il 26 gennaio, si snoda attraverso l'intera provincia.Lo scopo è quello di fare conoscere tutta la filiera legata alla ristorazione: dai prodotti Igp,come l'insalata di Lusia,il riso,le cozze e le vongole del Delta, alla carne del maiale,rito antico nelle famiglie contadine polesane, agli animali di cortile.

di: IL RESTO DEL CARLINO 08/12/2011

 
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